18/09/2026 – Intelligenza artificiale e MOGC 231: cosa cambia per le imprese. Il “deepfake” entra tra i reati presupposto.

Numero Circolare: 41/2026

L’AI Act (Regolamento UE 2024/1689) è il primo regolamento al mondo a disciplinare l’uso dell’intelligenza artificiale, con la finalità di promuovere un’IA affidabile in Europa partendo da una suddivisione dei sistemi in base al rischio che comportano.

L’IA è ormai presente anche nei processi aziendali: software gestionali, strumenti di analisi, marketing e comunicazione, selezione del personale, assistenti virtuali e sistemi di supporto alle decisioni.

In questo contesto, il D.Lgs. 160/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre (con entrata in vigore dal 30 settembre 2026), introduce nuove disposizioni in materia di responsabilità penale e civile connesse all’utilizzo dell’IA.

Tra le novità, il decreto introduce nel D.Lgs. 231/2001 il nuovo art. 25-vicies, che inserisce due fattispecie nel catalogo dei reati presupposto.

  • La prima è il nuovo art. 437-bis c.p., relativo all’omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi di IA ad alto rischio. Si tratta di una fattispecie rilevante per chi progetta, produce o utilizza professionalmente sistemi di IA ad alto rischio (dunque raramente riguarda la platea delle PMI).
  • La seconda è l’art. 612-quater c.p., che punisce chi cagiona un danno ingiusto diffondendo, senza il consenso della persona interessata, immagini, video o voci falsificati o alterati mediante IA, quando siano idonei a indurre in inganno sulla loro genuinità: i cosiddetti deepfake.

La responsabilità dell’ente scatta se il reato è stato commesso nell’interesse o a vantaggio della società.

Gli effetti del decreto non si limitano alla 231. Viene introdotta anche una disciplina specifica per la responsabilità civile derivante dai danni causati dall’utilizzo di sistemi di IA.

Per le imprese diventa quindi importante sapere quali sistemi di IA vengono utilizzati, per quali finalità, da chi e con quali controlli, verificando anche la documentazione e i presidi esistenti.

Cosa fare? Le imprese, dotate di Modello 231 o meno, dovrebbero effettuare una ricognizione degli strumenti di IA utilizzati e valutare i relativi rischi. Per le organizzazioni soggette al D.Lgs. 231/2001 occorre inoltre rivalutare l’adeguatezza del risk assessment, del Modello e dei presidi di controllo.

Applika è a disposizione per effettuare gap analysis normativa, aggiornamento del Modello 231 e attività di formazione e informazione.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Ufficio Gestione 231 – Dott.ssa Ghet Gabriela, tel. 0434 247632

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